Ci sono stato una sola volta, troppo poco per un giudizio estremo. Bella la posizione, bello l'ambiente. Molto interessanti le proposte in carta, alcune hanno suscitato la mia diffidente curiosità. Molto accurata la scelta delle materie prime, e dove ho affondato forchetta è risultato ben all'altezza delle sue promesse, nonostante apparissero impegnative: parlare di balsamico è facile. Metterci il tradizionale è un'altra cosa. Sapere che sta splendidamente sul pelagico, è da sapienti. Stupisce positivamente la carta dei vini, ma sipotrebbe osare di più. E questo è un po' il tallone d'Achille di tutta Pantelleria, dove, rispetto ad altre località turistiche, si nota una maggior rigidità nella scelta dei vini anche in locali dove il tono indurrebbe a chiedere di più. bene, non è questo il (frequente) caso in cui resterete delusi: le etichette pantesche che ci devono essere ci sono, quelle che NON ci devono essere non ci sono, e ci sono anche piccole perle di altre regioni.
Non ho pagato io, perciò non so valutare quanto sacrificio bisogna fare per aggraziarsi l'animo con queste belle trovate della cucina e del sommelier, o, viceversa, se ci si può alzare gradevolmente stupiti. Bisogna tornarci... e questo già significa tanto.
